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CHELAZIONE DEL FERRO: LUCI E OMBRE

Chelazione del ferro: luci e ombre

Una complicanza temibile della talassemia major che si verifica in Relazione alle ripetute trasfusioni di sangue alle quali il malato si deve Sottoporre è l’accumulo di ferro nel cuore, nel fegato, nelle ghiandole Endocrine e in altri tessuti e organi. La somministrazione di agenti Chelanti del ferro può contrastare efficacemente l’accumulo marziale e Prevenire la complicanza da esso indotta nei pazienti talassemici o Affetti da altre emopatie che necessitano di trasfusioni sanguigne anche Per tutta la vita.
Tra i chelanti più recenti, il deferiprone ha mostrato di essere efficace, Tanto se utilizzato da solo che in terapia combinata con deferroxamina, E di esserlo soprattutto nel contrastare l’accumulo ferrico nel tessuto Miocardico, prevenendo affezioni cardiache gravi come l’insufficienza Di pompa e le aritmie o addirittura contrastandone la progressione Qualora esse siano già insorte. La formulazione per via orale del deferiprone Costituisce un’altra importante caratteristica del nuovo chelante Perché migliora la qualità di vita del paziente, non più obbligato ad Assumere altri agenti analoghi per via infusionale e, soprattutto, innalza Il livello della compliance al trattamento e l’efficacia dello stesso.
Il deferiprone possiede un profilo di tollerabilità e di sicurezza molto Buono ma, in passato, qualche studio (condotto per altro su campioni Limitati) aveva suggerito la possibilità della comparsa con frequenza Preoccupante di gravi reazioni da farmaco come l’agranulocitosi e neutropenie Di grado anche severo. Recenti studi, tra i quali uno multicentrico Condotto proprio in Italia e coordinato dal Ministero della Salute, hanno notevolmente ridimensionato il problema della tossicità Del farmaco, dimostrando che la neutropenia e l’agranulocitosi compaiono In una percentuale molto bassa di pazienti trattati (incidenza Di agranulocitosi di 0,4% ovvero 0,5 /100 anni paziente) e, dato Molto importante, che sono completamente reversibili alla sospensione Del farmaco, il quale è stato anche reintrodotto in qualche caso, previa Stretta monitorizzazione dell’andamento leucocitario, dei neutrofili in Particolare. Proprio l’attento controllo della condizione leucocitaria Attraverso conte seriate periodiche dei neutrofili mette al riparo il Paziente dalla sorpresa di una neutropenia grave e inaspettata e permette Al medico di somministrare il chelante con tranquillità.

Codice ISBN: n.d.
Anno: 2006
Genere:Pubblicazione Scientifica
Formato: Spillato – Colore
Dimensioni: 15 cm x 21 cm x 0,2 cm
Pagine: 36
ESAURITO